Gastroscopia Transnasale e Tradizionale

Gastroscopia transnasale e tradizionale

Solamente da poco più di 50 anni l’industria scientifica ha potuto realizzare, grazie al recente sviluppo tecnologico, strumenti flessibili per la Gastroscopia in grado di esplorare i tratti digestivi superiori in modo relativamente semplice e sicuro. I strumenti per la Gastroscopia cosidetta “tradizionale” hanno un diametro di circa 11 mm e la loro introduzione attraverso la bocca comporta spesso per il paziente inevitabili e estremi disagi costringendo spesso il clinico al ricorso alla sedazione per ridurre i fastidi correlati all’esame. Infatti la via d’accesso per l’esecuzione della Gastroscopia attraverso la bocca non evitava il coinvolgimento emotivo del paziente e la sensazione di difficoltà respiratoria e di fastidio provocato in genere dall’esame. Per tale motivo, dal 1996, è stata introdotta in Italia la tecnica della Gastroscopia transnasale.

Tale metodica è stata perfezionata dal Prof. Fausto Barberani che ha rielaborato una tecnologia attuata dal Prof. Shaker nel 1994. Grazie al progresso tecnologico degli ultimi anni, è stato possibile realizzare video endoscopi con dimensioni ridotte di oltre il 50% rispetto agli strumenti tradizionali migliorando notevolmente la visione e la capacità d’indagine.

 

Video di una Gastroscopia Transnasale (Esame eseguito dal Dr. Mangiarotti)

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