La digestione e la dispepsia

La digestione e la dispepsia

La digestione è un processo naturale ed essenziale per il nutrimento dell’essere umano. Nel corso degli anni le nostre abitudini alimentari hanno subito numerosi cambiamenti, soprattutto dopo l’avvento della rivoluzione industriale. La disponibilità di cibo è aumentata notevolmente rivoluzionando il modo di mangiare delle persone. Molti benefici quindi, ma che non hanno impedito la nascita di diversi problemi digestivi causati da quantità eccessive di cibo, sostanze chimiche e consuetudini alimentari errate. La cattiva digestione viene chiamata anche dispepsia e colpisce un numero sempre maggiore di persone che vive nei Paesi industrializzati.

 

 

Sintomi e principali cause

 

I primi malesseri sono concentrati nella parte alta dell’addome e sono: alitosi, rigurgiti, difficoltà nel digerire e intolleranze a particolari cibi. Le cause della dispepsia si possono distinguere in:

 

ulcera gastrica e gastriti

 

cattivi comportamenti alimentari e obesità

 

reflusso esofageo

 

helicobacter pylori

 

uso eccessivo di farmaci

 

Come intervenire?

 

La prima cosa da fare è contattare il proprio medico di fiducia per prenotare una visita specialistica, in modo da garantire una diagnosi corretta mediante esami del sangue e gastroscopia. Spesso la dispepsia può essere confusa con la sindrome dell’intestino irritabile, una patologia caratterizzata principalmente da un’alterazione della peristalsi (l’apparato digerente non riesce a far “muovere” in maniera corretta il suo contenuto) che si verifica a seguito di una condizione di forte stress psicologico.

 

Anche modificare il proprio stile di vita può essere utile per comprendere e risolvere una cattiva digestione. In che modo? Scegliendo cibi sani, poco acidi e cotti in modo adeguato (cotture al vapore e al forno) senza l’aggiunta di troppi condimenti. L’assunzione di alimenti ricchi di proteine, come la carne, non permette allo stomaco di produrre la giusta quantità di succhi gastrici: per questo motivo si consiglia di prediligere cibi ricchi di vitamina B (cereali, legumi, verdure e noci).

 

Ritagliarsi un momento di tranquillità durante il pasto è fondamentale, come lo è masticare lentamente per scomporre al meglio il cibo rendendolo, quindi, maggiormente digeribile. Consigliamo di consumare tre pasti al giorno accompagnati da più spuntini ipocalorici. L’importante è saper distribuire correttamente la quantità di cibo ingerita in base agli impegni della vita quotidiana. Va da sé che una persona attiva avrà l’esigenza di assumere più cibo rispetto a chi conduce una vita sedentaria. L’obiettivo è quello di mangiare bene, migliorando tutto il processo digestivo. Sembra scontato, ma chi soffre di dispepsia deve smettere di fumare e bandire dalla propria tavola l’alcol: solo in occasioni particolari è consentito un bel bicchiere di vino rosso!

 

Una moderata attività fisica, inoltre, è in grado di migliorare la digestione e la salute di corpo e mente. L’equilibrio mentale, in particolare, si raggiunge anche grazie a discipline come lo yoga e la meditazione, fondamentali per combattere stress, posture sbagliate e malattie a carico dell’apparato gastrointestinale.

 

Se i disturbi permangono, si dice che la dispepsia sia di tipo funzionale, cioè non derivante da cause organiche. Una cura farmacologica mirata riesce, comunque, a tenere a bada i sintomi.