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Gastroscopia

La Gastroscopia Transnasale

Ultimo Aggiornamento: 27 Marzo 2017

La Gastroscopia transnasale è una metodica Mininvasiva, alternativa e sovrapponibile all’esame tradizionale, che risulta essere particolarmente meno fastidiosa e quindi molto meglio tollerabile dal paziente. Cos’è quindi la Gastroscopia Transnasale? Come viene effettuata? Quali sono i vantaggi della Gastroscopia Transnasale rispetto alla Gastroscopia Tradizionale? Cerchiamo ora di rispondere a queste domande.

Cos’è la Gastroscopia Transnasale

La Gastroscopia è un esame endoscopico che permette di osservare il tratto superiore dell’apparato digestivo. Lo strumento usato effettuare questo esame si chiama “endoscopio”. La gastroscopia viene eseguita da un medico specialista, capace di usare l’endoscopio per individuare i problemi del tratto superiore dell’apparato digerente. Per ulteriori approfondimenti: La Gastroscopia, esecuzione e finalità.

Le caratteristiche tecniche dell’endoscopio utilizzato per la gastroscopia transnasale, che negli ultimi modelli è arrivato ad avere un diametro medio di poco più di 4 mm, consentono l’introduzione dello stesso attraverso una narice lasciando quindi libera la bocca ed evitando tutte le problematiche presenti nell’esame tradizionale quali senso di soffocamento, conati di vomito o senso di costrizione (Vedi: “I vantaggi della Gastroscopia Transnasale”). Il Paziente nel corso della Gastroscopia Transnasale riesce liberamente a parlare e deglutire contribuendo quindi a mantenere uno stato emotivo controllato e privo di particolare ansia o tensione

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La Gastroscopia Transnasale è un esame paritetico rispetto all’esame tradizionale poichè risulta scientificamente riscontrato che l’affidabilità diagnostica ed operativa di questa tecnica mininvasiva sia sovrapponibile alla metodica classica. In alcuni casi specifici e per via delle ridotte dimensioni dello strumento endoscopico, tramite la Gastroscopia transnasale si riesce addirittura ad esplorare parti difficilmente visibili con il metodo tradizionale.

Come viene effettuata la Gastroscopia Transnasale?

La Gastroscopia transnasale viene effettuata dopo un periodo di digiuno di circa 5 ore durante le quali si può tuttavia bere modica quantità di acqua (vedi l’articolo di approfondimento). Dopo aver soffiato il naso e spruzzato nelle narici un eventuale decongestionante (Rinazina), si procede alla scelta della narice più idonea all’indagine. La presenza di una deviazione del setto nasale non controindica l’esame, ma anzi spesso lo facilita. Tutta la strumentazione usata viene opportunamente sterilizzata prima di ogni esame.

I vantaggi della Transnasale

Gastroscopia TransNasale

Endoscopio Gastroscopia Transnasale

Durante l’esplorazione endoscopica, della durata di circa 3 minuti, il paziente può colloquiare con il medico e respirare liberamente dalla bocca. La ridotta tensione emotiva e la breve durata dell’indagine endoscopica rende inoltre superflua una eventuale sedazione, migliorando il profilo di sicurezza. Nel corso della Gastroscopia si può procedere, in modo assolutamente indolore, al prelievo di uno o più frammenti di mucosa gastrica che consentono di evidenziare l’eventuale presenza dell’Helicobacter pylori (batterio responsabile di molte patologie gastriche) o di altre patologie.

Non dovendo assumere sedativi, subito dopo l’esame il paziente si può riprendere la normale attività. La Gastroscopia Transnasale inoltre consente di eseguire agevolmente l’esplorazione endoscopica anche i pazienti con problematiche cliniche che potrebbero controindicare l’esame (ad es. pazienti molto anziani, cardiopatici, bronchitici cronici ecc.). In una ridotta percentuale di casi (circa il 5%) la particolare conformazione del naso potrebbe rendere fastidioso o impossibile il passaggio dell’endoscopio attraverso le narici e pertanto in tal caso si ricorre alla via tradizionale (tramite la bocca). In rari casi può essere presente una fugace e modesta epistassi.


Articolo a cura del Direttore Scientifico Dr. Vincenzo Caravello

Video di una Gastroscopia Transnasale (Eseguita dal Dr. Mangiarotti)

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Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 27/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile dottore, da recentissimi esami con la gastroscopia è stata diagnosticata una enorme ernia iatale da scivolamento, accompagnata anche da: gastrite, reflusso gastrico, ristagno gastrico e due ulcere gastro duedenale cicatrizzate. Nel passato, ho effettuato altre gastroscopie, ma per l’ernia iatale si faceva riferimento ad un insufficiente funzionamento. Perchè a distanza di un anno la diagnosi è precipitata? Il disturbo maggiore oltre al reflusso è il gonfiore dello stomaco che aumenta nell’arco della giornata. Ciò mi provoca grande disagio fisico oltre che estetico. Sono una donna di 54 anni e vorrei sapere se in medicina chirurgica esiste un rimedio a tale patologia. Fiduciosa in una Sua risposta porgo distinti saluti.

Risposta del Medico

Gentile signora, ho letto con attenzione le sue informazioni; direi che è abbastanza anomalo che lei, seppur sottoposta continuamente nel tempo a continui esami endoscopici, si ritrova in questo momento a dover fare i conti con una situazione sufficientemente delicata. Potrebbe esser sfuggito qualcosa nel corso delle varie diagnosi, ma questo potra esser capito solo dopo un’attenta valutazione clinica. In merito alla sua situazione, è assolutamente fondamentale capire ed approfondire il corso e lo sviluppo dell’attuale situazione. Una volta quindi eseguita una corretta anamnesi e relativa diagnosi senz’altro si potranno evidenziare tutte le possibile strade terapeutiche percorribili. Ovviamente, come buon senso ed etica vuole, il ricorso alla chirurgia non devo essere ovviamente escluso ma considerata come ultima ratio, come ultima scelta. Cordiali saluti.


Consulto del 27/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno, vi premetto, che di questi sintomi che andrò ad elencare non ne ho mai accusato fino ad ora. Accuso da circa 2 mesi disturbi allo stomaco. Tutto è iniziato con dolori addominali per la durata di 1 settimana circa (come se avessi fatto gli addominali) accompagnati da una notte con senso di vertigine e senso di svenimento. Successivamente, dopo questi episodi, i disturbi contiuarono con senso leggero di nausea la notte, tutto questo senza mai vomito o diarrea. Ho effettuato il test per le intolleranze alimentari e ne sono risultate 3 di grado 2 (grano duro, grano tenero e pomodori) e il Breath test per l’Helycobacter Pilory, risultato negativo. Il mio medico di base mi ha prescrittu una cura a base di Gaviscon da assumere dopo cena e prima di andare a dormire, attribuendo il tutto ad un reflusso. Il primo giorno di terapia, lo sciroppo sembra aver fato effetto, ma già il secondo giorno si sono ripresentati i sintomi. Volevo gentilmente chiederle se occorre che io faccia esami più approfonditi o attendo gli effetti di questo sciroppo? Grazie saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, i sintomi che riferisce sono aspecifici e di conseguenza potrebbe risultare opportuno eseguire un approfondimento diagnostico. Senz’altro viste le sintomatologie che mi ha brevemente descritto, potrebbe essere indicato uno studio dello stomaco mediante gastroscopia trasnsnasale, poiché mininvasiva e quindi meglio tollerata. Cordiali Saluti


Consulto del 20/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile Dottore buongiorno, da 20 giorni a questa parte, dopo aver ingerito olio essenziale della menta piperita e la sera la pillola contraccettiva, che non avevo mai assunto, la mattina seguente avevo la bocca impastata e amara, rialzando il letto alla testa, il reflusso non arriva fino in bocca, purtroppo ho ancora la bocca sempre di cattivo gusto, il palato amaro la saliva amara non riesco neanche più a mangiare ma non avverto bruciori è normale è comunque il sintomo del reflusso acido o la bocca amara è sintomo di reflusso biliare come ho letto, le feci sono di colore giallognolo da una eco la colecisti appare normale sono molto preoccupata ma cosa avrò preso? Sono i sintomi del tumore allo stomaco nel mio caso è indicata la gastroscopia transnasale? il medico mi ha dato il pantecta 20 ma dopo 3 gg. attualmente non riscontro nessun miglioramento e ci sono interazioni con augmentin che sto assumendo in questi giorni per un batterio. Cordialmente saluto.

Risposta del Medico

Gentile paziente buongiorno, in effetti i sintomi che le mi descrive, sono compatibili con un reflusso biliare, dunque è importante in simili situazioni, eseguire un’attenta valutazione di carattere diagnostico al fine di identificare esattamente la sua situazione clinica e procedere di conseguenza. Sicuramente eseguendo una gastroscopia transnasale avremo informazioni più dettagliate in merito alla sua situazione. Cordiali saluti.


Consulto del 20/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile Dottore, ormai da quasi un mese, soffro di disturbi intestinali quali: nausea (appena finito di mangiare o appena sveglio), dolore e gonfiore addominale, secchezza della bocca, difficoltà a digerire anche i cibi più light. Alla fine di ogni pasto, mi trovo a bere o un sorso di coca cola o dell'acqua con briochi per riuscire a digerire. Saprebbe dirmi da cosa può dipendere? Si tratta di gastrite secondo Lei? Dovrei sottopormi ad una gastroscopia? A dirLe la verità ho tantissima paura…. In attesa di un suo gentile riscontro, la saluto cordialmente.

Risposta del Medico

Gentile paziente, i sintomi da lei descritti, sono piuttosto aspecifici e le ipotesi molteplici. Sicuramente dal mio punto di vista, una visita gastroenterologica e probabilmente esami strumentali (gastroscopia transnasale), sono indicati per definire il problema al fine di identificare con chiarezza la sua situazione clinica e procedere di conseguenza. Sarà inoltre importante valutare con decisa accuratezza la sua passata storia clinica. Cordialmente saluto.


Consulto del 13/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentili dottori buongiorno, è un po’ di tempo che soffro di continue eruttazioni subito dopo aver mangaito, soprattutto la mattina al risveglio, sembra come se avessi una digestione molto lenta. Il mio medico suppuno che io soffra di reflusso e mi ha prescritto il “Gaviscon” da prendere la sera dopo cena ma non ho ottenuto ad ora alcun risultato. Inoltre ho molto spesso un fastidioso prurito alla gola. E’ forse il caso di effetutare una gastroscopia? Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, la ringrazio per averci contattato. Senz’altro i sintomi che lei riferisce sono indicativi di un reflusso gastro esofageo. Il Gaviscon potrebbe non essere sufficiente a controllare i disturbi in presenza di esofagite e a mio parere ritengo opportuno effettuare anche una gastroscopia. Posso confermarle che sicuramente la tecnica transnasale è meno fastidiosa rispetto alla tradizionale e consente di valutare adeguatamente la situazione. Cordiali saluti.


Consulto del 9 gennaio 2017 - Utente: anonimo

Gentile Dottore, mi è stata prescritta una gastroscopia. Mi rivologo a voi per avere alcune informazioni sull’intervento. In particolare vorrei capire la differenza fra la sedazione leggera e , diciamo, quella più pesante. Personalmente propendo per la seconda opzione vista la mia bassa resistenza al dolore. Sono stata informata della necessità di effettuare l’analisi del sangue ( quali dettagli?) ed un elettrocardiogramma. Vorrei un suo cortese riscontro. Cordiali saluti.

Risposta

Gentile paziente, abbiamo ricevuto la sua mail e la ringraziamo per l’interessamento. La sedazione profonda viene richiesta per non sentire assolutamente nulla durante l’esame, viene praticata un’anestesia poco prima e dormirà durante la gastroscopia. Per qualsiasi ulteriore richiesta di carattere clinico restiamo a sua disposizione. Cordialità.


Consulto del 2 gennaio 2017 - Utente: anonimo

Salve sono un ragazzo di 29 anni, ho un forte mal di stomaco con brucciore, ma ho paura farevla gastro sia attraverso il naso che attraverso la bocca, c’è un altro metodo per vedere se ho qualcosa all stomaco qualche altra visita? se si come si chiama? Si può fare con impegniativa? Grazie saluti.

Risposta

Gentile Paziente, abbiamo ricevuto la sua e mail. La ringraziamo per l’interessamento. da quello che lei scrive consideri una gastroscopia,meglio se transnasale. La gastroscopia con tecnica mininvasiva (transnasale) è tranquillamente tollerabile dai pazienti rispetto a quella tradizionale e con il grande vantaggio di evitare qualsiasi forma di senso si soffocamento, nausea o vomito solitamente riscontrabili nella gastroscopia tradizionale. Non verrà apportata alcuna tipologia di anestesia poiché fortunatamente non necessaria. Non occorre impegnativa. Cordiali saluti.


Consulto del 27 dicembre 2016 - Utente: anonimo

Buonasera Dottore, volevo sapere come interpretare un valore di gastrina (con un range che va da 13 a 115) di 20, tenendo conto che ho ottenuto questo risultato dopo due mesi e mezzo di interruzione di una terapia di 10 mg di omeprazolo al giorno. E’ un valore normale o un pò tendente verso il minimo (che è appunto 13)? Ringraziandola per la disponibilità saluto.

Risposta

Buongiorno, ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per l’interessamento. La sospensione di due mesi e mezzo dell’omeprazolo è più che sufficiente il valore della gastrinemia è normale e non darei particolare interpretazione al valore di 13.  Per una sua tranquillità potrebbe eseguire un prelievo di sangue per gli ormoni tiroidei per vedere se vi è un ipotiroidismo. Cordiali saluti


Consulto del 20 dicembre 2016 - Utente: anonimo

Salve Dottore, vorrei prenotare una gastroscopia transnasale (mininvasiva), vorrei capire se per tale esame non è necessaria alcuna sedazione. Grazie, saluti.

Risposta

Gentile Paziente, abbiamo ricevuto la sua e mail. La ringraziamo per l’interessamento. Non verrà apportata alcuna tipologia di anestesia poiché fortunatamente la gastroscopia transnasale non è affatto dolorosa e quindi non è necessaria. Cordialità.


Consulto del 12 dicembre 2016 - Utente: anonimo

Salve, il mio medico mi ha prescritto una gastroscopia per reflusso e sospetta ernia iatale. Nell’impegnativa si parla però di gastroscopia tradizionale, posso comunque valutare di fare quella trans-nasale presso il Vs. centro? La validità è comparabile a quella del sistema tradizionale? Dove vi trovate a Padova? Grazie. Cordiali Saluti

Risposta

Gentile Paziente, abbiamo ricevuto la sua e mail. La ringraziamo per l’interessamento. La gastroscopia transnasale è molto richiesta (90 % delle gastroscopie)  E’  molto gradita dai pazienti in quanto ben tollerata e superiore alla gastroscopia tradizionale poichè consente uno studio dettagliato non solo dell’esofago, stomaco e duodeno, ma anche del distretto rino-faringo-laringeo. Per quanto riguarda il posizionamento della nostra sede a padova può trovare tutti i dettagli qui (I Centri). Cordialità.


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