Quando serve la gastroscopia transnasale?

Quando serve la gastroscopia transnasale?

La gastroscopia (anche detta esofago-gastroscopia, esofago-gastro-duodenoscopia o EGDS) è un’ispezione dello stomaco che si effettua mediante l’inserimento nel naso di un sottilissimo gastroscopio dal diametro non superiore a quello di una penna o di una cannuccia per bevande. Questa tecnica diagnostica consente di esplorare tutto il tratto digestivo superiore, quindi l’esofago, lo stomaco e il duodeno.

Perché il medico ti ha prescritto una gastroscopia transnasale

La gastroscopia classica o transnasale è necessaria quando, in seguito ad anemia ingiustificata, disfagia, nausea, ematemesi, intensi dolori addominali ripetuti, bruciore retrosternale o melena, il medico sospetta una patologia intestinale in un suo paziente. Serve anche al fine di tenere sotto controllo l’andamento di una patologia già diagnosticata in precedenza o per effettuare eventuali cure aggiuntive.

Le principali patologie che richiedono questo esame

I sintomi sopra elencati potrebbero derivare da patologie diverse, come ad esempio: gastrite, ulcera duodenale, esofagite, meteorismo, aerofagia, tumore dello stomaco, dell’esofago o del duodeno, celiachia, emorroidi, reflusso gastroesofageo, sindrome dell’intestino irritabile, stitichezza. In rari casi, possono essere causati dal batterio helicobacter pylori.

Niente panico!

Attenzione: non basta un dolore addominale o un po’ di nausea per autodiagnosticarsi un tumore allo stomaco. A volte alcuni di questi sintomi possono essere legati a cause completamente differenti da quelle presunte. L’unico modo per scoprirlo è confrontarsi con il proprio medico, tenere sotto controllo i sintomi ed affrontare la visita senza ansie inutili.

Cosa succede dopo una gastroscopia transnasale

Per eseguire una gastroscopia classica o transnasale è necessario sedare il paziente, anche se non completamente (la sedazione varia in caso di ipersensibilità o di allergia), per cui è importante che chi si sottopone all’esame non guidi per almeno 24 ore. Si consiglia di riprendere a mangiare dopo un’ora dal termine della visita e, nel caso in cui si fosse stati sottoposti a gastroscopia con biopsia, di consumare per almeno un giorno solo pasti freddi. Questo perché, in alcuni casi, i cibi troppo caldi potrebbero causare un’emorragia interna.

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