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Ernia iatale

DOMANDA

Buongiorno dottore. Mi hanno diagnosticato ernia iatale (cm 2,5 circa) ed esofagite di gr. B. Dopo cura di attacco, quella di mantenimento è lansopranzolo 30 mg giornalieri. Nonostante questa, ho avuto da allora casi ricorrenti di faringite (anche a 2 mesi di distanza)(2 esami tampone: negativo). Pensavo di aver avuto miglioramento passando al Pantopranzolo (prima 80 mg, poi 40 mg). Ma in questi giorni, ho dovuto abbandonarlo per due giorni e, dopo circa 2 mesi, subito ricaduta. Sinceramente, volevo indagare meglio la cosa, senza rassegnarmi solamente ad aumentare le dosi di farmaci che, a lungo andare, non si è sicuri della loro innocuità. Da cosa mi consiglia di iniziare? Un suo collega mi accennò alla manometria, ma poi si è limitato a farmi passare al pantopranzolo. La ringrazio anticipatamente.


RISPOSTA DEL MEDICO

L’esofagite B è un problema non da poco che deve essere assolutamente trattato e risolto con terapia adeguata come quella ad esempio da lei riportata. Considerata la permanenza della sintomatologia laringea appare opportuna una valutazione otorinolaringoiatrica ed una rivalutazione endoscopica, eventualmente per via transnasale, visto che sono passati quasi due anni dalla prima diagnosi, prima di considerare approfondimenti di II livello quali ad esempio la manometria

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