Il referto di una Gastroscopia Stampa E-mail

In questo articolo definiamo alcuni dei termini più utilizzati nei referti di una Gastroscopia. Risulta ad ogni modo fondamentale un corretto colloquio medico-paziente al fine di analizzare attentamente gli esiti di una gastroscopia.

Dispepsia: si indica la presenza di difficoltà digestive.

Flogosi dell'area precardiale: infiammazione dell'area dell'esofago (detta esofagite) che precede il cardias, cioè la particolare valvola che collega l'esofago stesso con lo stomaco.

Ernia iatale da scivolamento: presenza di un'ernia iatale causata dallo scivolamento di parte dello stomaco dall'addome verso il torace, attraverso lo iato (foro, da qui il nome iatale) del diaframma, il muscolo che divide il torace dall'addome.

Eritema antrale: infiammazione dell'antro dello stomaco, cioè della porzione inferiore di questo organo, a forma di imbuto, che continua nel duodeno.

2 X istologia: significa che sono state eseguite due biopsie in questa zona, in modo da poter osservare i tessuti al microscopio.

1Xr Hp-Cp test: è stata eseguita una biopsia per effettuare il test rapido (Cp test) dell'Helicobacter pylori ed evidenziare la presenza di questo batterio.

Ginocchio superiore: si indica in questo modo la parte alta del duodeno.

Tratto discendente: seconda porzione del duodeno, che viene diviso in tratto superiore, discendente, orizzontale e ascendente.

Cp test: test che consente di individuare la presenza o meno nello stomaco di Helicobacter pylori, il germe responsabile dell'ulcera.

Video di una Gastroscopia Transnasale (Eseguita dal Dr. Mangiarotti)

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