Ulcera duodenale: sintomi e rimedi

Ulcera duodenale: una patologia molto frequente anche in giovane età

L’ulcera duodenale è una malattia che colpisce prevalentemente i soggetti di sesso maschile, raggiungendo un picco dei casi di incidenza nella fascia di età che va dai 30 ai 40 anni. Le cause di questa patologia sono ancora sconosciute, ma si stanno studiando i possibili fattori di rischio.  L’ipersecrezione acida, per esempio, è una particolare condizione responsabile della malattia, data dalla moltiplicazione delle cellule facenti parte della mucosa gastrica. L’assunzione di caffeina, FANS (farmaci anti – infiammatori non steiroidei) e farmaci cortisonici possono facilitare l’insorgenza dell’ulcera duodenale; il fumo di sigaretta, invece, contribuisce a rendere nulli i benefici di un’eventuale terapia, oltre ad aumentare le probabilità di recidive e di complicanze più gravi. Anche la predisposizione familiare e un carattere particolarmente ansioso sono considerati fattori di rischio. L’85% dei casi affetti da ulcera duodenale sono causati dall’Helicobacter pylori, il quale rende la mucosa duodenale estremamente sensibile all’acido e soggetta, quindi, ad infiammazioni. Al verificarsi dei primi fastidi è consigliabile prenotare una visita da uno specialista che valuterà l’opportunità di effettuare un esame di gastroscopia transnasale.

 

Quali sono i primi sintomi?

Molti pazienti dichiarano di non sentire alcun dolore altri, invece, associano la sofferenza a una strana sensazione di fame che solitamente avviene dopo i pasti (da 1 a 3 ore) causando bruschi risvegli notturni. Il fastidio scompare dopo l’assunzione di farmaci antiacidi per poi ripresentarsi a intervalli irregolari, ma frequenti. La sintomatologia dell’ulcera duodenale si accentua in determinati periodi dell’anno come autunno e primavera. Per tenere sotto controllo questa patologia è necessario curare l’alimentazione. Va da sé che occorre rinunciare ai pasti troppo abbondanti, eliminare i cibi e bevande ricchi di grassi e condimenti (fritti, caffè, thé, alcol ecc…) ed imparare a masticare molto lentamente.

Come si manifesta la malattia?

La maggior parte di questo tipo di ulcere è localizzata nel bulbo duodenale, in prossimità del piloro. Il diametro misura circa 1 cm e sono molto simili alle ulcere gastriche, in quanto possono portare a diverse complicanze quali emorragie, occlusioni e perforazioni. Le ulcere localizzate nella parete inferiore del bulbo hanno la tendenza a raggiungere il pancreas causando fastidiose infiammazioni (pancreatiti acute). Pare, inoltre, che l’ulcera duodenale non porti alla formazione di tumori maligni, ma risulti pericolosa e mortale in caso di emorragie che andrebbero a compromettere i rami arteriosi principali.

La gastroscopia transnasale

In caso di sospetta ulcera duodenale, il medico può consigliare di effettuare una gastroscopia transnasale, una tecnica mininvasiva dall’elevata efficacia diagnostica. Questo genere di esame è molto ben tollerato dal paziente e non necessita di sedazione. L’introduzione del sondino (endoscopio) non avviene attraverso la bocca (motivo di frequenti conati di vomito), ma per via nasale affinché si possa visionare al meglio la situazione dell’apparato digerente. Il test ha una durata di pochi minuti a meno che non si debba procedere con una biopsia per prelevare un piccolo campione della mucosa gastro duodenale. Anche in quest’ultimo caso, i tempi dell’”operazione” sono molto brevi.