- Qual è il rapporto tra orecchie tappate e reflusso gastroesofageo?
- Quali sono i sintomi del mal d'orecchio da reflusso?
- Come si effettua la diagnosi?
- Come stappare le orecchie da reflusso?
- Domande Frequenti
Qual è il rapporto tra orecchie tappate e reflusso gastroesofageo?
Il reflusso gastroesofageo è una condizione in cui i succhi gastrici risalgono dallo stomaco verso l’esofago e, in alcuni casi, fino alla gola. Sebbene sia principalmente considerato un disturbo digestivo, il reflusso può avere effetti anche su orecchie, naso e gola, motivo per cui alcuni pazienti riferiscono sintomi come sensazione di orecchie tappate, pressione auricolare o dolore all’orecchio.
Il collegamento tra reflusso e orecchie è legato soprattutto alla tuba di Eustachio, un piccolo canale che collega l’orecchio medio con il rinofaringe (la parte posteriore del naso e della gola). Questa struttura ha il compito di equilibrare la pressione dell’aria nell’orecchio medio e di drenare eventuali secrezioni.
Quando il reflusso acido raggiunge la gola – situazione più comune nel cosiddetto reflusso laringofaringeo, spesso definito “reflusso silente” – può provocare irritazione e infiammazione dei tessuti della faringe e del rinofaringe.
In alcuni casi, il dolore all’orecchio può essere anche dolore riflesso. L’orecchio e la gola condividono infatti alcune vie nervose: quando il reflusso irrita i tessuti della gola, il cervello può interpretare questo stimolo come dolore o fastidio localizzato nell’orecchio, anche se l’orecchio stesso non presenta infezioni o problemi evidenti.

Quali sono i sintomi del mal d'orecchio da reflusso?
Quando il reflusso gastroesofageo o laringofaringeo irritano la gola e il rinofaringe, possono comparire diversi disturbi a carico delle orecchie. In questi casi il dolore o la sensazione di orecchio tappato non dipendono da un’infezione dell’orecchio, ma dall’infiammazione dei tessuti della gola che interferisce con la funzione della tuba di Eustachio. I sintomi auricolari più comuni associati al reflusso includono:
- Sensazione di orecchio pieno o tappato;
- Pressione o fastidio nell’orecchio;
- Udito ovattato o riduzione temporanea dell’udito;
- Bisogno frequente di “stappare” le orecchie;
- Dolore intermittente all’orecchio anche con esame otoscopico normale;
- Ronzii o acufeni in alcuni casi.
Questi disturbi possono comparire soprattutto dopo pasti abbondanti, durante la notte o al mattino, quando gli episodi di reflusso sono più frequenti. Oltre ai sintomi auricolari, il reflusso che raggiunge la gola può provocare anche altri segnali come:
- Sensazione di nodo in gola (globus);
- Tosse secca cronica, spesso notturna;
- Voce rauca o affaticamento vocale;
- Raschiamento frequente della gola;
- Sapore amaro o rigurgito acido;
- Alito cattivo;
- Sensazione simile a muco in gola o gocciolamento retronasale.
Come si effettua la diagnosi?
La diagnosi del rapporto tra orecchie tappate e reflusso gastroesofageo richiede spesso una valutazione multidisciplinare. Poiché i sintomi possono coinvolgere sia l’apparato digerente sia le vie respiratorie superiori, la valutazione può coinvolgere otorinolaringoiatra e gastroenterologo. Il primo passo consiste generalmente in un’accurata anamnesi, durante la quale il medico raccoglie informazioni su:
- Presenza di bruciore di stomaco, rigurgito o acidità;
- Comparsa di dolore auricolare o senso di orecchio tappato;
- Eventuali sintomi alla gola come tosse, raucedine o nodo in gola;
- Abitudini alimentari, orari dei pasti e qualità del sonno.
Successivamente l’otorinolaringoiatra può eseguire una visita dell’orecchio, del naso e della gola per escludere cause più comuni di dolore auricolare, come infezioni, accumulo di cerume o problemi del timpano. In alcuni casi può essere utile anche una valutazione endoscopica della gola e della laringe, che permette di individuare eventuali segni di infiammazione compatibili con reflusso laringofaringeo.
Quando si sospetta il coinvolgimento del reflusso gastroesofageo, come consigliato anche dai gastroenterologi accreditati da EccellenzaMedica.it, è spesso consigliata anche una valutazione gastroenterologica. Lo specialista può prescrivere esami specifici per confermare la presenza di reflusso e valutarne la gravità. Tra gli esami più utilizzati ci sono:
- Gastroscopia, che permette di osservare direttamente esofago e stomaco e individuare eventuali segni di reflusso o infiammazione;
- Monitoraggio del reflusso (pH-metria esofagea), utile per misurare la quantità di acido che risale nell’esofago;
- Ulteriori test diagnostici in base ai sintomi del paziente.
| Esame | A cosa serve |
| Visita otorinolaringoiatrica | Consente di escludere patologie dell'orecchio e valutare eventuali segni di infiammazione alla gola |
| Gastroscopia | Permette di osservare esofago e stomaco e individuare segni di reflusso o lesioni |
| pH-metria esofagea | Misura la quantità di acido che risale nell'esofago nel corso della giornata |
Come stappare le orecchie da reflusso?
Quando la sensazione di orecchie tappate è collegata al reflusso gastroesofageo o al reflusso laringofaringeo, il trattamento non riguarda direttamente l’orecchio ma la causa del problema, cioè l’irritazione provocata dai succhi gastrici nella gola e nel rinofaringe. Nella maggior parte dei casi l’approccio più efficace combina modifiche dello stile di vita e terapia medica, in base alla gravità dei sintomi.
Cambiamenti nello stile di vita
Alcune abitudini quotidiane possono aiutare a ridurre gli episodi di reflusso e, di conseguenza, anche i disturbi auricolari associati. Tra le principali strategie utili, ben descritte anche dal sito Ascenthospital.com, troviamo:
- Evitare di sdraiarsi nelle 2–3 ore successive ai pasti;
- Preferire cene leggere e ridurre cibi molto grassi o piccanti;
- Limitare alimenti che possono favorire il reflusso, come caffè, bevande gassate, cioccolato, menta e cibi molto acidi;
- Mantenere un peso corporeo adeguato;
- Sollevare la parte superiore del letto se i sintomi compaiono soprattutto di notte;
- Smettere di fumare, se si è fumatori.
Questi accorgimenti possono ridurre l’infiammazione della gola e migliorare il funzionamento della tuba di Eustachio, contribuendo a diminuire la sensazione di orecchio tappato.
Terapia farmacologica
Quando i sintomi sono più persistenti, il medico può prescrivere farmaci che riducono la produzione di acido gastrico o proteggono la mucosa dell’esofago e della gola. I più utilizzati sono gli inibitori della pompa protonica (IPP) o altri farmaci anti-reflusso. È importante evitare l’automedicazione prolungata: la durata e il tipo di terapia devono essere stabiliti dal medico, soprattutto se i sintomi non migliorano.
Trattamento dei sintomi dell’orecchio
Se il reflusso ha causato una disfunzione della tuba di Eustachio, l’otorinolaringoiatra può intervenire per controllare eventuali infiammazioni nasali o allergie e monitorare pressione dell’orecchio medio e udito. L’obiettivo del trattamento è quindi agire sia sul reflusso sia sulle conseguenze a livello dell’orecchio, in modo da ridurre la sensazione di orecchie tappate e prevenire la ricomparsa dei sintomi.
Domande frequenti
Il reflusso gastroesofageo può causare mal d'orecchio?
Sì. Il reflusso può irritare gola e rinofaringe e interferire con il funzionamento della tuba di Eustachio, causando sensazione di orecchio tappato, pressione auricolare o dolore all’orecchio anche quando l’orecchio è sano.
Quando preoccuparsi per le orecchie tappate?
È consigliabile rivolgersi al medico se la sensazione di orecchie tappate persiste per diversi giorni, si ripresenta frequentemente o è accompagnata da sintomi come dolore intenso, perdita dell’udito, vertigini o secrezioni dall’orecchio.
A chi rivolgersi per il dolore alle orecchie da reflusso?
È utile consultare un otorinolaringoiatra per escludere patologie dell’orecchio e un gastroenterologo per valutare la presenza di reflusso gastroesofageo e impostare la terapia più adatta.
Fonti e bibliografia
- Ascenthospital.com/blogs/gerd-ear-pain-silent-reflux-lpr-ent-kerala.

