Gastroscopia

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2017

Gastroscopia significa ‘guardare nello stomaco’. Questo esame endoscopico, anche detto Esofagogastroduodenoscopia, permette di osservare dall’interno la parte superiore del tubo digerente costituita da stomaco, esofago e duodeno fino solitamente alla seconda porzione di esso. La gastroscopia viene eseguita sia per finalità diagnostiche che operative e viene eseguita introducendo delicatamente attraverso la bocca o il naso – in questo caso si parla di esame transnasale – un sottile strumento flessibile chiamato “endoscopio” dotato di una una piccola telecamera ed una luce a fibre ottiche. Lo strumento è anche dotato di uno o più canali operativi attraverso i quali è possibile introdurre o aspirare gas o liquidi e strumenti vari quali ad esempio pinze da biopsie, aghi o strumenti per il recupero di polipi.

Il medico, orientando l’endoscopio, può esaminare la superficie delle pareti interne del tratto superiore dell’apparato digerente con molta attenzione ed in tutta sicurezza. Le immagini riprese nel corso dell’esame sono molto dettagliate e nitide e possono essere riprodotte su uno schermo televisivo. Lo specialista che esegue la Gastroscopia è generalmente un gastroenterologo o comunque un medico esperto di endoscopie.

A cosa serve la gastroscopia

La Gastroscopia viene prescritta per diverse ragioni e rappresenta oggi uno dei migliori strumenti diagnostici ed operativi a disposizione della moderna medicina. L’esame infatti, viene richiesto per tutte le problematiche relative alla parte superiore dell’apparato digerente: grazie alla Gastroscopia lo specialista potrà stilare un opportuno referto dove verranno descritti in dettaglio gli esiti dell’esame indicando quindi le cure necessarie, in caso di presenza di problematiche o patologie. Infatti la Gastroscopia, grazie alla possibilità di fornire al medico una visione diretta e chiara delle aree in esame tramite la proiezione di immagini a colori in alta definizione, permette di individuare la causa che ha determinato l’insorgenza di molti sintomi come bruciori di stomaco, dolori addominali, deglutizione difficile e dolorosa, emorragie, etc. Essa permette anche di diagnosticare lesioni gravi come ulcere o tumori.

Inoltre, permetterà al medico specialista di eseguire anche delle procedure chirurgiche cosiddette operative. Tramite degli opportuni strumenti collocati all’interno dell’endoscopio, sarà possibile eseguire il prelievo di campioni per future biopsie o eseguire piccoli interventi chirurgici, fermare eventuali emorragie o sanguinamenti ed infine eseguire altri interventi anche di pronto soccorso.

Video di una Gastroscopia

Ecco un video in presa diretta di una Gastroscopia eseguita con tecnica non invasiva, ovvero transnasale. L’esame, con questa innovativa metodica, risulta essere  particolarmente meno invasivo e fastidioso rispetto all’esame tradizionale. Il video è disponibile anche sulla nostra pagina Google+ all’indirizzo https://goo.gl/vqz1uB

Per ulteriori informazioni: dove eseguire una gastroscopia transnasale

La Gastroscopia meglio se transnasale è indolore

Se si viene sottoposti alla gastroscopia eseguita con tecnica tradizionale, l’esame risulta essere generalmente invasivo e spesso è richiesto il ricorso a farmaci sedativi in quanto il Paziente deve deglutire attraverso la bocca una sonda endoscopica abbastanza grande, generando numerosi fastidi quali senso di soffocamento o conati di vomito. La Gastroscopia Transnasale invece risulta essere un esame particolarmente meno invasivo e quindi sostanzialmente indolore, in quanto viene utilizzata una moderna sonda endoscopica ultrasottile, di un diametro estremamente contenuto pari a circa 4 mm, che viene delicatamente introdotta attraverso il naso anzichè nella bocca, evitando quindi al Paziente qualsiasi tipologia di disagio ed offrendo notevoli vantaggi:

  • assenza di dolore o fastidi;
  • facilmente tollerabile;
  • la gola e la bocca restano liberi, quindi si è psicologicamente più tranquilli;
  • il Paziente avrà uno stato emotivo controllato e privo di particolare ansia o tensione;
  • evita senso di soffocamento;
  • nessun conato di vomito;
  • nessun di senso di costrizione;
  • il paziente riesce liberamente a parlare o deglutire nel corso dell’esame;
  • l’esame può essere eseguito anche in presenza di setto nasale deviato;
  • di prassi non necessita di farmaci sedativi;
  • è un esame non invasivo;
  • il paziente nel corso dell’esame è generalmente rilassato e collaborativo;

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La tecnica Transnasale è una metodica mininvasiva, alternativa e totalmente sovrapponibile all’esame tradizionale in quanto risulta scientificamente riscontrato, che l’affidabilità diagnostica ed operativa della tecnica mininvasiva è sovrapponibile rispetto alla metodica classica. E’ altresì scientificamente confermato e riscontrato che la gastroscopia transnasale sostituisce in toto la Gastroscopia Tradizionale, anche in termini di perfomance diagnostiche ed operative, permettendo di eseguire tutte le medesime procedure della tecnica tradizionale (es. eseguire biopsie). In alcuni casi specifici e per via delle ridotte dimensioni dello strumento endoscopico, tramite la Gastroscopia transnasale si riesce addirittura ad esplorare parti difficilmente visibili con il metodo tradizionale. Per ulteriori dettagli si rimanda all’articolo i vantaggi della Gastroscopia Transnasale.

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Preparazione ed esecuzione della Gastroscopia

Di seguito elenchiamo il protocollo generico di preparazione alla gastroscopia: è chiaro che le informazioni possono variare in base alle specifiche esigenze del paziente.

Non mangiate nelle 5 ore che precedono l’esame (vedi Gastroscopia Preparazione), in quanto la presenza di cibo nello stomaco rischia di limitare il campo visivo dell’endoscopio e rendere l’esame meno preciso e, in alcuni casi, provocare il vomito;

  1. consegnate al medico un elenco con tutti i medicinali che state prendendo (in particolare aspirina ed anticoagulanti);
  2. dite al medico se soffrite di qualche allergia e se siete allergici a qualche farmaco.

Il medico (o un suo assistente) vi chiederà ulteriori dettagli sulla vostra salute, per esempio, se soffrite di malattie cardiache o polmonari o di altre malattie che possono richiedere un’attenzione particolare prima, durante o dopo l’esame. Inoltre, prima o dopo la gastroscopia, vi verrà chiesto di firmare un modulo con il quale date il vostro consenso a sottoporvi all’esame endoscopico e dichiarate di essere stati informati adeguatamente.

Durante l’esame, il medico e i suoi assistenti useranno tutte le precauzioni per farvi stare il più possibile comodi. Se necessario, controlleranno costantemente la pressione del sangue, il battito cardiaco e il livello di ossigeno nel sangue. Il medico potrà darvi, sopratutto se l’esame verrà eseguito con tecnica Tradizionale anzichè Transnasale, un sedativo per farvi rilassare; in alcuni casi specifici, sarà possibile sottoporre il paziente ad una vera e propria sedazione generale o addirittura anestesia.

Nel corso della gastroscopia si valuterà la necessità di introdurre dell’aria con l’endoscopio per far distendere le pareti dello stomaco e per guardarle meglio. Tramite l’endoscopio sarà possibile guardare da vicino ogni eventuale lesione per poter fare una valutazione scrupolosa, una diagnosi e dare una cura. In alcuni casi, potrebbe essere necessario fare anche una biopsia, cioè prelevare un campione di tessuto che sarà esaminato successivamente al microscopio in laboratorio. Anche la biopsia non provocherà dolore.

Al termine dell’esame, specie se eseguito con tecnica tradizionale, potranno presentarsi alcuni problemi quali leggero bruciore alla gola o una sensazione di gonfiore all’addome. Di solito, questi sintomi sono dovuti soprattutto all’effetto dell’anestetico e dovrebbero sparire entro 12 ore.

Dopo qualche minuto dalla fine della Gastroscopia, riceverete l’esito dallo specialista e potrete tornare a casa. Se siete stati sottoposti ad una sedazione più profonda dovrete rimanere qualche ora in osservazione. E’ consigliabile infine non mettersi alla guida dopo essere stati sottoposti ad una sedazione.

La Gastroscopia è dolorosa o può provocare problemi?

La Gastroscopia tradizionale è generalmente un esame fastidioso e quindi può provocare al paziente fastidi abbastanza marcati dovuti alla necessità di dover “deglutire” un sonda sufficientemente grande, generalmente di circa 14 mm di diametro. Per questa ragione, per la gastroscopia tradizionale si procede generalmente con l’esecuzione di una blanda sedazione in modo da rendere l’esame meno fastidioso e invasivo possibile. Nella tecnica mininvasiva invece (gastroscopia transnasale) non vi è solitamente necessità di ricorrere a sedazione poichè la bassa invasività dell’esame e l’utilizzo di una sonda particolarmente sottile, rende l’esame molto meno fastidioso e quindi marcatamente più tollerabile per il paziente. Il senso di soffocamento, il senso di nausea o di costrizione, generalmente accusati nel corso della gastroscopia tradizionale, vengono fortunatamente a mancare per la gastroscopia nasale e tutto ciò rende questa tipologia di esame particolarmente tollerabile.

L’esame tradizionale può essere eseguito in sedazione?

Naturalmente si. Come precedentemente descritto, la gastroscopia tradizionale è un esame invasivo e che può quindi richiedere il ricorso alla sedazione per rendere l’esame meno fastidio e più sopportabile per il Paziente. In caso invece di Gastroscopia Transnasale, la sedazione molto spesso non viene utilizzata grazie alla bassa invasività dell’esame stesso. Ad ogni modo, in considerazione anche dello stato emotivo del paziente, in sede di esame potrà essere valutata la necessità di ricorrere anche a piccoli dosi di sedativo per permettere uno svolgimento tranquillo della Gastroscopia. Per maggiori dettagli a riguardo, si rimanda all’articolo dedicato alla Gastroscopia con sedazione.

Accuratezza diagnostica di una Gastroscopia

Da un recente studio sulla Gastroscopia Transnasale con strumento sottile emerge che questa metodica può fornire un’accuratezza diagnostica della malattia da reflusso gastroesofageo maggiore rispetto alla gastroscopia tradizionale. Un articolo pubblicato sulla rivista ‘Diseases of the esophagus’ ad opera di autori giapponesi analizza i dati di uno studio prospettico osservazionale che ha considerato 1580 pazienti consecutivi sottoposti a gastroscopia per diagnosi di patologie del tratto digestivo superiore tra il gennaio 2007 ed il marzo 2008.

Ai pazienti è stato proposto di eseguire l’esame per via transnasale con strumento sottile, transorale con strumento sottile o transorale con strumento tradizionale lasciando la scelta al paziente stesso ottenendo cosi’ tre gruppi di 752, 572 e 254 pazienti. Non è mai stata utilizzata sedazione endovenosa. Nel 3.2% l’esame programmato per via transnasale non è stato eseguito per impossibilità tecnica in accordo con i dati della letteratura.

Tra le conclusioni, lo studio ha dimostrato che la diagnosi di ernia iatale è influenzata dallo stimolo al vomito riflesso, assente eseguendo l’ esame per via transnasale migliorando quindi significativamente la diagnosi di ernia iatale.

Per maggiori informazioni: accuratezza diagnostica di una gastroscopia transnasale.

Esistono esami alternativi alla Gastroscopia?

E’ scientificamente condiviso il fatto che non esiste nella moderna medicina nessun esame sostitutivo della gastroscopia tradizionale o transnasale. Infatti, la gastroscopia è l’unico esame medico che permette una visione diretta dell’interno del lume gastrico del paziente. Esistono invece degli esami alternativi, ma mai sovrapponibili in quanto non operativi ma esclusivamente diagnostici, quali la gastroscopia virtuale o la videocapsula endoscopica. Nel primo caso, trattandosi di un esame di ambito radiologico, si ha la possibilità di valutare la prima porzione del tubo dirigente tramite una comune Tac. Nel secondo caso invece si avrà la possibilità di ingerire una capsula con all’interno una videocamera che permetterà di visionare, seppur parzialmente e spesso non in modo chiaro e preciso, solo alcuni parti dello stomaco. Esiste, infine, un ulteriore recente nuovo ritrovato nel mondo dell’endoscopica digestiva ovvero la Colonscopia Robotica, che viene utilizzata però per lo studio del colon e non per la prima porzione del tubo digerente(di esclusiva competenze della Gastroscopia).

Gastroscopia Virtuale

Esempio di Gastroscopia con videocapsula

Le domande più frequenti sulla Gastroscopia

In che posizione viene eseguito l’esame?
Di prassi questo esame viene eseguito su paziente sdraiato sul lettino girato sul lato sinistro. Naturalmente è una prassi ma che può subire delle variazione sopratutto nella situazioni di specifiche esigenze del paziente che impediscono di rimanere disteso oppure in casi in cui è preferibile far posizionare il paziente in una diversa posizione. In ogni caso, rimane fondamentale far assumere al paziente una posizione di confort che permetterà quindi una tranquilla esecuzione dell’esame.

Nel corso del periodo di digiuno precedente l’esame, posso assumere liquidi? Se si di che tipo?
E’ naturalmente possibile assumere liquidi nel periodo di preparazione alla Gastroscopia. E’ fondamentale però che il paziente beva solo modiche quantità di acqua e non altre tipologie di liquidi, sopratutto se colorati. Per ulteriori approfondimenti si consiglia di leggere l’articolo sulla preparazione alla Gastroscopia.

Nei giorni precedenti l’esame deve seguire particolari accortezze alimentari o di altro tipo?
Nei giorni precedenti l’esame non è necessario seguire particolari accortezze ed è quindi possibile seguire un normale regime alimentare. E’ però opportuno arrivare il giorno dell’esame ben riposati e possibilmente non particolarmente stanchi in modo da affrontare al meglio la gastroscopia. Se sono presenti particolari patologie croniche o particolari situazioni di deambulazione, è opportuno segnalare tali informazioni in sede di prenotazione al fine di predisporre opportuni accorgimenti preventivi.

Gli esiti della gastroscopia sono davvero così precisi?
Assolutamente si. La Gastroscopia infatti è un esame completo che permette una visione approfondita e dettagliata del lume gastrico. Le possibilità di errore infatti sono fortemente limitate grazie ad un’ottima visione derivante dall’utilizzo di sonde endoscopica a fibre ottiche che permettono quindi una nitidezza completa delle parti esplorate.

Lo strumento utlizzato per l’esame è davvero sterile?
Si. Al termine di ogni esame lo strumento – il gastroscopio – viene sottoposto ad opportune procedure di sterilizzazione che lo rendono totalmente sterile per il successivo esame.

Quanto costa?

Il costo di questo esame può subire diverse variazioni a seconda del centro in cui viene effettuato. Generalmente comunque, il costo medio può aggirarsi in torno ai 300 Euro ed è spesso comprensivo di biopsie con successivi esami istologici. Per informazioni più dettagliate si consiglia di leggere la sezione del sito dedicata alle tariffe dei vari centri specializzati.

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 27/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile dottore, da recentissimi esami con la gastroscopia è stata diagnosticata una enorme ernia iatale da scivolamento, accompagnata anche da: gastrite, reflusso gastrico, ristagno gastrico e due ulcere gastro duedenale cicatrizzate. Nel passato, ho effettuato altre gastroscopie, ma per l’ernia iatale si faceva riferimento ad un insufficiente funzionamento. Perchè a distanza di un anno la diagnosi è precipitata? Il disturbo maggiore oltre al reflusso è il gonfiore dello stomaco che aumenta nell’arco della giornata. Ciò mi provoca grande disagio fisico oltre che estetico. Sono una donna di 54 anni e vorrei sapere se in medicina chirurgica esiste un rimedio a tale patologia. Fiduciosa in una Sua risposta porgo distinti saluti.

Risposta del Medico

Gentile signora, ho letto con attenzione le sue informazioni; direi che è abbastanza anomalo che lei, seppur sottoposta continuamente nel tempo a continui esami endoscopici, si ritrova in questo momento a dover fare i conti con una situazione sufficientemente delicata. Potrebbe esser sfuggito qualcosa nel corso delle varie diagnosi, ma questo potra esser capito solo dopo un’attenta valutazione clinica. In merito alla sua situazione, è assolutamente fondamentale capire ed approfondire il corso e lo sviluppo dell’attuale situazione. Una volta quindi eseguita una corretta anamnesi e relativa diagnosi senz’altro si potranno evidenziare tutte le possibile strade terapeutiche percorribili. Ovviamente, come buon senso ed etica vuole, il ricorso alla chirurgia non devo essere ovviamente escluso ma considerata come ultima ratio, come ultima scelta. Cordiali saluti.


Consulto del 27/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno, vi premetto, che di questi sintomi che andrò ad elencare non ne ho mai accusato fino ad ora. Accuso da circa 2 mesi disturbi allo stomaco. Tutto è iniziato con dolori addominali per la durata di 1 settimana circa (come se avessi fatto gli addominali) accompagnati da una notte con senso di vertigine e senso di svenimento. Successivamente, dopo questi episodi, i disturbi contiuarono con senso leggero di nausea la notte, tutto questo senza mai vomito o diarrea. Ho effettuato il test per le intolleranze alimentari e ne sono risultate 3 di grado 2 (grano duro, grano tenero e pomodori) e il Breath test per l’Helycobacter Pilory, risultato negativo. Il mio medico di base mi ha prescrittu una cura a base di Gaviscon da assumere dopo cena e prima di andare a dormire, attribuendo il tutto ad un reflusso. Il primo giorno di terapia, lo sciroppo sembra aver fato effetto, ma già il secondo giorno si sono ripresentati i sintomi. Volevo gentilmente chiederle se occorre che io faccia esami più approfonditi o attendo gli effetti di questo sciroppo? Grazie saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, i sintomi che riferisce sono aspecifici e di conseguenza potrebbe risultare opportuno eseguire un approfondimento diagnostico. Senz’altro viste le sintomatologie che mi ha brevemente descritto, potrebbe essere indicato uno studio dello stomaco mediante gastroscopia trasnsnasale, poiché mininvasiva e quindi meglio tollerata. Cordiali Saluti


Consulto del 20/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile Dottore buongiorno, da 20 giorni a questa parte, dopo aver ingerito olio essenziale della menta piperita e la sera la pillola contraccettiva, che non avevo mai assunto, la mattina seguente avevo la bocca impastata e amara, rialzando il letto alla testa, il reflusso non arriva fino in bocca, purtroppo ho ancora la bocca sempre di cattivo gusto, il palato amaro la saliva amara non riesco neanche più a mangiare ma non avverto bruciori è normale è comunque il sintomo del reflusso acido o la bocca amara è sintomo di reflusso biliare come ho letto, le feci sono di colore giallognolo da una eco la colecisti appare normale sono molto preoccupata ma cosa avrò preso? Sono i sintomi del tumore allo stomaco nel mio caso è indicata la gastroscopia transnasale? il medico mi ha dato il pantecta 20 ma dopo 3 gg. attualmente non riscontro nessun miglioramento e ci sono interazioni con augmentin che sto assumendo in questi giorni per un batterio. Cordialmente saluto.

Risposta del Medico

Gentile paziente buongiorno, in effetti i sintomi che le mi descrive, sono compatibili con un reflusso biliare, dunque è importante in simili situazioni, eseguire un’attenta valutazione di carattere diagnostico al fine di identificare esattamente la sua situazione clinica e procedere di conseguenza. Sicuramente eseguendo una gastroscopia transnasale avremo informazioni più dettagliate in merito alla sua situazione. Cordiali saluti.


Consulto del 20/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile Dottore, ormai da quasi un mese, soffro di disturbi intestinali quali: nausea (appena finito di mangiare o appena sveglio), dolore e gonfiore addominale, secchezza della bocca, difficoltà a digerire anche i cibi più light. Alla fine di ogni pasto, mi trovo a bere o un sorso di coca cola o dell'acqua con briochi per riuscire a digerire. Saprebbe dirmi da cosa può dipendere? Si tratta di gastrite secondo Lei? Dovrei sottopormi ad una gastroscopia? A dirLe la verità ho tantissima paura…. In attesa di un suo gentile riscontro, la saluto cordialmente.

Risposta del Medico

Gentile paziente, i sintomi da lei descritti, sono piuttosto aspecifici e le ipotesi molteplici. Sicuramente dal mio punto di vista, una visita gastroenterologica e probabilmente esami strumentali (gastroscopia transnasale), sono indicati per definire il problema al fine di identificare con chiarezza la sua situazione clinica e procedere di conseguenza. Sarà inoltre importante valutare con decisa accuratezza la sua passata storia clinica. Cordialmente saluto.


Consulto del 13/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentili dottori buongiorno, è un po’ di tempo che soffro di continue eruttazioni subito dopo aver mangaito, soprattutto la mattina al risveglio, sembra come se avessi una digestione molto lenta. Il mio medico suppuno che io soffra di reflusso e mi ha prescritto il “Gaviscon” da prendere la sera dopo cena ma non ho ottenuto ad ora alcun risultato. Inoltre ho molto spesso un fastidioso prurito alla gola. E’ forse il caso di effetutare una gastroscopia? Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, la ringrazio per averci contattato. Senz’altro i sintomi che lei riferisce sono indicativi di un reflusso gastro esofageo. Il Gaviscon potrebbe non essere sufficiente a controllare i disturbi in presenza di esofagite e a mio parere ritengo opportuno effettuare anche una gastroscopia. Posso confermarle che sicuramente la tecnica transnasale è meno fastidiosa rispetto alla tradizionale e consente di valutare adeguatamente la situazione. Cordiali saluti.


Consulto del 9 gennaio 2017 - Utente: anonimo

Gentile Dottore, mi è stata prescritta una gastroscopia. Mi rivologo a voi per avere alcune informazioni sull’intervento. In particolare vorrei capire la differenza fra la sedazione leggera e , diciamo, quella più pesante. Personalmente propendo per la seconda opzione vista la mia bassa resistenza al dolore. Sono stata informata della necessità di effettuare l’analisi del sangue ( quali dettagli?) ed un elettrocardiogramma. Vorrei un suo cortese riscontro. Cordiali saluti.

Risposta

Gentile paziente, abbiamo ricevuto la sua mail e la ringraziamo per l’interessamento. La sedazione profonda viene richiesta per non sentire assolutamente nulla durante l’esame, viene praticata un’anestesia poco prima e dormirà durante la gastroscopia. Per qualsiasi ulteriore richiesta di carattere clinico restiamo a sua disposizione. Cordialità.


Consulto del 2 gennaio 2017 - Utente: anonimo

Salve sono un ragazzo di 29 anni, ho un forte mal di stomaco con brucciore, ma ho paura farevla gastro sia attraverso il naso che attraverso la bocca, c’è un altro metodo per vedere se ho qualcosa all stomaco qualche altra visita? se si come si chiama? Si può fare con impegniativa? Grazie saluti.

Risposta

Gentile Paziente, abbiamo ricevuto la sua e mail. La ringraziamo per l’interessamento. da quello che lei scrive consideri una gastroscopia,meglio se transnasale. La gastroscopia con tecnica mininvasiva (transnasale) è tranquillamente tollerabile dai pazienti rispetto a quella tradizionale e con il grande vantaggio di evitare qualsiasi forma di senso si soffocamento, nausea o vomito solitamente riscontrabili nella gastroscopia tradizionale. Non verrà apportata alcuna tipologia di anestesia poiché fortunatamente non necessaria. Non occorre impegnativa. Cordiali saluti.


Consulto del 27 dicembre 2016 - Utente: anonimo

Buonasera Dottore, volevo sapere come interpretare un valore di gastrina (con un range che va da 13 a 115) di 20, tenendo conto che ho ottenuto questo risultato dopo due mesi e mezzo di interruzione di una terapia di 10 mg di omeprazolo al giorno. E’ un valore normale o un pò tendente verso il minimo (che è appunto 13)? Ringraziandola per la disponibilità saluto.

Risposta

Buongiorno, ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per l’interessamento. La sospensione di due mesi e mezzo dell’omeprazolo è più che sufficiente il valore della gastrinemia è normale e non darei particolare interpretazione al valore di 13.  Per una sua tranquillità potrebbe eseguire un prelievo di sangue per gli ormoni tiroidei per vedere se vi è un ipotiroidismo. Cordiali saluti


Consulto del 20 dicembre 2016 - Utente: anonimo

Salve Dottore, vorrei prenotare una gastroscopia transnasale (mininvasiva), vorrei capire se per tale esame non è necessaria alcuna sedazione. Grazie, saluti.

Risposta

Gentile Paziente, abbiamo ricevuto la sua e mail. La ringraziamo per l’interessamento. Non verrà apportata alcuna tipologia di anestesia poiché fortunatamente la gastroscopia transnasale non è affatto dolorosa e quindi non è necessaria. Cordialità.


Patologie e disturbi studiati con la Gastroscopia

Questo esame diagnostico permette di valutare con completezza e precisione la presenza di molteplici patologie a carico dell’apparato digerente, permettendo quindi di svolgere una diagnosi approfondita della situazione clinica del paziente. Ecco alcune delle patologie o dei disturbi diagnosticabili tramite la Gastroscopia:

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Articolo a cura del Direttore Scientifico Dr.Vincenzo Caravello