GASTROSCOPIA

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2017

La Gastroscopia (chiamata anche Esofagogastroduodenoscopia o EGDS) è un esame che, avvalendosi di un apposito endoscoscopio, permette di osservare dall’interno lo Stomaco, Esofago e duodeno, fino alla seconda porzione di esso.

Questa indiagine endoscopica può essere necessaria sia per finalità diagnostiche che operative e viene eseguita introducendo delicatamente attraverso la bocca o il naso un sottile strumento flessibile chiamato Gastroscopio contenente all’interno una piccola telecamera ed uno o più canali operativi, attraverso i quali è possibile introdurre o aspirare gas o liquidi e strumenti vari quali ad esempio pinze da biopsie, aghi o strumenti per il recupero di polipi.

Questo esame, per essere eseguito correttamente, richiede una preparazione costituita da un digiuno preventivo di alcune ore prima dell’esame e dalla sospensione di farmaci IPP(inibitori della pompa protonica). Il numero delle ore  di digiuno può variare in base alla tecnica che si utilizza e dalla specifica situazione clinica del paziente.  Generalmente, non occorrono altre particoli indicazioni o farmaci da assumere.

Lo specialista che si occupa di eseguire questo esame è il gastroenterologo o comunque da un medico esperto di endoscopie.  Il paziente verrà fatto sdraiare su di un lettino nel fianco destro: successivamente lo specialista o il suo assistente inserirà delicatamente il gastroscopio attraverso il naso o la bocca (a seconda della tecnica scelta) e lo condurrà fino alla fine del primo tratto del tubo digerente. Durante l’esame il medico potrà esaminare con molta accuratezza le superfici delle pareti interne, potrà inoltre eseguire prelievi di frammenti di mucosa o eseguire veri e propri interventi chirurgici. Il tutto sarà comunque svolto in assoluta sicurezza.

Le immagini riprese nel corso dell’esame, grazie anche alle recenti innovazioni tecnologiche, saranno particolarmente dettagliate e nitide e verranno riprodotte su uno schermo televisivo posto generalmente di fronte il medico.

La gastroscopia è un esame certamente invasivo e fastidioso ma, fortunatamente, esistono delle valide alternative per renderlo parzialmente o del tutto indolore. Grazie infatti al ricorso ai farmaci sedativi, l’esame può essere reso del tutto o parzialmente non fastiodoso. Inoltre, da ormai quasi venti anni, si ha a disposizione anche la tecnica transnasale: paritetica alla tecnica tradizionale, indolore, rapida e sicura malgrado non necessiti generalmente il ricorso a farmaci sedativi. Grazie a questa tecnica si evitano anche qualsiasi potenziale controindicazione relativa alla sedazione. La tecnica transnasale, sopratutto negli ultimi anni, ha conquistato medici e pazienti: i pazienti, in quanto trovano questa tecnica  per niente fastidiosa e che non necessita di sedazione.  I medici  perché trovano lo strumento  sottile, molto versatile ed quindi particolarmente utile per ampliare le indicazioni dell’endoscopia diagnostica e terapeutica del tratto digestivo superiore.

Gastroscopia

Le parti del tubo digerente visionate durante la Gastroscopia

Indice

A cosa serve

La Gastroscopia viene prescritta per diverse ragioni e rappresenta oggi uno dei migliori strumenti diagnostici ed operativi a disposizione della moderna medicina. L’esame infatti, viene richiesto per tutte le problematiche relative alla parte superiore dell’apparato digerente: grazie a questo esame lo specialista potrà stilare un opportuno referto dove verranno descritti in dettaglio gli esiti dell’esame indicando quindi le cure necessarie, in caso di presenza di problematiche o patologie. Grazie infatti alla possibilità di fornire al medico una visione diretta e chiara delle aree in esame tramite la proiezione di immagini a colori in alta definizione, questo esame permetterà di individuare la causa che ha determinato l’insorgenza di molti sintomi come bruciori di stomaco, dolori addominali, deglutizione difficile e dolorosa, emorragie, etc.

In particolare, sarà possibile diagnosticare e quindi curare patologie e problematiche quali l’esofagite, esofago di barret, celiachia, ulcere gastriche e duodenali, reflusso acido e reflusso biliare, helycobater pylori, gastriti, esofagiti ed altre ancora. E’ anche un esame particolarmente utile per lo screening dei tumori allo stomaco.

Essa permette anche di diagnosticare lesioni gravi come ulcere o tumori.

Inoltre, permetterà al medico specialista di eseguire anche delle procedure chirurgiche cosiddette operative. Tramite degli opportuni strumenti collocati all’interno dell’endoscopio, sarà possibile eseguire il prelievo di campioni per future biopsie o eseguire piccoli interventi chirurgici, fermare eventuali emorragie o sanguinamenti ed infine eseguire altri interventi anche di pronto soccorso.

Video

Ecco un video in presa diretta di una Gastroscopia eseguita con tecnica non invasiva, ovvero transnasale. L’esame, con questa innovativa metodica, risulta essere  particolarmente meno invasivo e fastidioso rispetto all’esame tradizionale. Il video è disponibile anche sulla nostra pagina Google+ all’indirizzo https://goo.gl/vqz1uB . Per prenotare un esame: dove eseguire una Gastroscopia

Tecniche

Attualmente esistono due dieverse tecniche: la tecnica tradizionale e la tecnica transnasale.

  • La tecnica tradizionale risulta essere generalmente invasiva e spesso ed è quindi necessario il ricorso a farmaci sedativi in quanto il paziente deve deglutire attraverso la bocca una sonda endoscopica abbastanza grande, generando numerosi fastidi quali senso di soffocamento o conati di vomito.
  • La tecnica Transnasale invece risulta essere un esame particolarmente meno invasivo e quindi sostanzialmente indolore.

gastroscopia

Di seguito vengono elencate tutte le tecniche per eseguire la Colonscopia con le relative specifiche, vatntaggi e svantaggi.

Tecnica Tradizionale

La Gastroscopia tradizionale, essendo un esame invasivo in quanto lo sonda endoscopica viene inserita attraverso la bocca provocando quindi riflessi instivi quali conati di vomito o senso di costrizione,  viene eseguita nella quasi totalità dei casi con il supporto della sedazione, per permette al paziente di limitare il disagio nel sottoporsi a un simile esame invasivo. E’ senza dubbio un ottimo strumento, quello della sedazione, che offre la possibilità a molti pazienti di sottoporsi ad un simile esame che non riuscirebbero altrimenti ad effettuare.

Esistono due tipologie di sedazione: la sedazione cosciente, più blanda e con l’utilizzo quindi di farmaci analgesici ed ipnotici, e la sedazione profonda sensibilmente più forte della precedente. L’esame in sedazione profonda infatti può essere eseguita esclusivamente da un medico anestesista che sarà presente durante tutto l’arco della gastroscopia, e verrà realizzata tramite l’infusione continua di un farmaco che permette un rilassamento più profondo durante la procedura.

In caso di ricorso alla tecnica tradizionale con sedazione, il paziente dovrà essere accompagnato in quanto nelle 12 ore successive è controindicato eseguire attività che richiedono prontezza di riflessi, come ad esempio la guida.

Tecnica Transnasale

La tecnica eseguita con tecnica transnasale può risultare particolarmente meno invasiva e fastidiosa rispetto all’esame tradizionale, in quanto viene utilizzata una moderna sonda endoscopica ultrasottile, di un diametro particolarmente contenuto pari a circa 4 mm, che viene delicatamente introdotta attraverso il naso anzichè nella bocca, evitando quindi al paziente qualsiasi tipologia di disagio ed offrendo notevoli vantaggi:

  • assenza di dolore o fastidi;
  • facilmente tollerabile;
  • la gola e la bocca restano liberi, quindi si è psicologicamente più tranquilli;
  • il Paziente avrà uno stato emotivo controllato e privo di particolare ansia o tensione;
  • evita senso di soffocamento;
  • nessun conato di vomito;
  • nessun di senso di costrizione;
  • il paziente riesce liberamente a parlare o deglutire nel corso dell’esame;
  • l’esame può essere eseguito anche in presenza di setto nasale deviato;
  • di prassi non necessita di farmaci sedativi;
  • è un esame non invasivo;
  • il paziente nel corso dell’esame è generalmente rilassato e collaborativo;

La tecnica Transnasale è una metodica mininvasiva, alternativa e totalmente sovrapponibile all’esame tradizionale in quanto risulta scientificamente riscontrato, che l’affidabilità diagnostica ed operativa della tecnica mininvasiva è sovrapponibile rispetto alla metodica classica. E’ altresì scientificamente confermato e riscontrato che la gastroscopia transnasale sostituisce in toto la Gastroscopia Tradizionale, anche in termini di perfomance diagnostiche ed operative, permettendo di eseguire tutte le medesime procedure della tecnica tradizionale (es. eseguire biopsie). In alcuni casi specifici e per via delle ridotte dimensioni dello strumento endoscopico, tramite la Gastroscopia transnasale si riesce addirittura ad esplorare parti difficilmente visibili con il metodo tradizionale. Per ulteriori dettagli si rimanda all’articolo i vantaggi della Gastroscopia Transnasale.

Preparazione

La preparazione alla Gastroscopia è una procedura essenziale per essere sottoposti correttamente all’esame. La preparazione, di fatto, è a tutti gli affetti la prima parte dell’esame dove il paziente, prima ancora di recarsi dallo specialista, dovrà mettere in atto una serie di accordigementi per pulire lo Stomaco, l’esofago ed il duodeno nel miglior modo possibile. Rispettare tutte le indicazioni per una corretta preparazione permetterà, inoltre, una migliore visibilità e quindi una ottimale diagnosi delle problematiche in atto.

Di seguito elenchiamo il protocollo generico di preparazione alla gastroscopia: è chiaro che le informazioni possono variare in base alle specifiche esigenze del paziente, le seguenti informazioni quindi sono da interndersi a puto scopo illustrativo.

  • Non mangiate nelle 5 ore che precedono l’esame, in quanto la presenza di cibo nello stomaco rischia di limitare il campo visivo dell’endoscopio e rendere l’esame meno preciso e, in alcuni casi, provocare il vomito;
  • consegnate al medico un elenco con tutti i medicinali che state prendendo (in particolare aspirina ed anticoagulanti);
  • dite al medico se soffrite di qualche allergia e se siete allergici a qualche farmaco.

Come viene eseguita

La prima fase dell’esame consisterà nel raccogliere tutte le informazioni del paziente: il medico (o un suo assistente) vi chiederà dettagli sulla vostra salute e, per esempio, se soffrite di malattie cardiache o polmonari o di altre malattie che possono richiedere un’attenzione particolare prima, durante o dopo l’esame. Vi verrà chiesto di firmare un modulo con il quale date il vostro consenso a sottoporvi all’esame endoscopico e dichiarate di essere stati informati adeguatamente.

Durante l’esame, il medico e i suoi assistenti useranno tutte le precauzioni per farvi stare il più possibile comodi. Se necessario, controlleranno costantemente la pressione del sangue, il battito cardiaco e il livello di ossigeno nel sangue. Il medico potrà darvi, sopratutto se l’esame verrà eseguito con tecnica Tradizionale anzichè Transnasale, un sedativo per farvi rilassare.

Nel corso dell’esame si valuterà la necessità di introdurre dell’aria con l’endoscopio per far distendere le pareti dello stomaco e per guardarle meglio. Tramite l’endoscopio sarà possibile guardare da vicino ogni eventuale lesione per poter fare una valutazione scrupolosa, una diagnosi e dare una cura. In alcuni casi, potrebbe essere necessario fare anche una biopsia, cioè prelevare un campione di tessuto che sarà esaminato successivamente al microscopio in laboratorio. Anche la biopsia non provocherà dolore.

Al termine dell’esame, specie se eseguito con tecnica tradizionale, potranno presentarsi alcuni problemi quali leggero bruciore alla gola o una sensazione di gonfiore all’addome. Di solito, questi sintomi sono dovuti soprattutto all’effetto dell’anestetico e dovrebbero sparire entro 12 ore.

Dopo qualche minuto dalla fine della Gastroscopia, riceverete l’esito dallo specialista e potrete tornare a casa. Se siete stati sottoposti ad una sedazione più profonda dovrete rimanere qualche ora in osservazione. E’ consigliabile infine non mettersi alla guida dopo essere stati sottoposti ad una sedazione.

Approfondimenti

 

La Gastroscopia è dolorosa?

La tecnica tradizionale è generalmente fastidiosa e quindi può provocare al paziente sintomi abbastanza marcati dovuti alla necessità di dover “deglutire” un sonda sufficientemente grande, generalmente di circa 14 mm di diametro. Per questa ragione, per la gastroscopia tradizionale si procede con l’esecuzione di una blanda sedazione in modo da rendere l’esame meno fastidioso e invasivo possibile. Nella tecnica mininvasiva invece non vi è solitamente necessità di ricorrere a sedazione poichè la bassa invasività dell’esame e l’utilizzo di una sonda particolarmente sottile, rende l’esame molto meno fastidioso e quindi marcatamente più tollerabile per il paziente. Il senso di soffocamento, il senso di nausea o di costrizione, generalmente accusati nel corso della gastroscopia tradizionale, vengono fortunatamente a mancare per la gastroscopia nasale e tutto ciò rende questa tipologia di esame particolarmente tollerabile.

Si può richiedere la sedazione?

Naturalmente si. Come precedentemente descritto, la gastroscopia tradizionale è un esame invasivo e che può quindi richiedere il ricorso alla sedazione per rendere l’esame meno fastidio e più sopportabile per il Paziente. In caso invece di tecnica Transnasale, la sedazione molto spesso non viene utilizzata grazie alla bassa invasività dell’esame stesso. Ad ogni modo, in considerazione anche dello stato emotivo del paziente, in sede di esame potrà essere valutata la necessità di ricorrere anche a piccoli dosi di sedativo per permettere uno svolgimento tranquillo della Gastroscopia. Per maggiori dettagli a riguardo, si rimanda all’articolo dedicato alla Gastroscopia con sedazione.

Accuratezza diagnostica

Da un recente studio con la tecnica nasale e quindi con strumento sottile emerge che questa metodica può fornire un’accuratezza diagnostica della malattia da reflusso gastroesofageo maggiore rispetto alla gastroscopia tradizionale. Un articolo pubblicato sulla rivista ‘Diseases of the esophagus’ ad opera di autori giapponesi analizza i dati di uno studio prospettico osservazionale che ha considerato 1580 pazienti consecutivi sottoposti a gastroscopia per diagnosi di patologie del tratto digestivo superiore tra il gennaio 2007 ed il marzo 2008.

Ai pazienti è stato proposto di eseguire l’esame per via transnasale con strumento sottile, transorale con strumento sottile o transorale con strumento tradizionale lasciando la scelta al paziente stesso ottenendo cosi’ tre gruppi di 752, 572 e 254 pazienti. Non è mai stata utilizzata sedazione endovenosa. Nel 3.2% l’esame programmato per via transnasale non è stato eseguito per impossibilità tecnica in accordo con i dati della letteratura.

Tra le conclusioni, lo studio ha dimostrato che la diagnosi di ernia iatale è influenzata dallo stimolo al vomito riflesso, assente eseguendo l’ esame per via transnasale migliorando quindi significativamente la diagnosi di ernia iatale.

Per maggiori informazioni: accuratezza diagnostica di una gastroscopia transnasale.

Alternative

E’ scientificamente condiviso il fatto che non esiste nella moderna medicina nessun esame sostitutivo della gastroscopia tradizionale o transnasale. Infatti, questo esame è l’unico che permette una visione diretta dell’interno del lume gastrico del paziente. Esistono invece degli esami alternativi, ma mai sovrapponibili in quanto non operativi ma esclusivamente diagnostici, quali la gastroscopia virtuale o la videocapsula endoscopica. Nel primo caso, trattandosi di un esame di ambito radiologico, si ha la possibilità di valutare la prima porzione del tubo dirigente tramite una comune Tac. Nel secondo caso invece si avrà la possibilità di ingerire una capsula con all’interno una videocamera che permetterà di visionare, seppur parzialmente e spesso non in modo chiaro e preciso, solo alcuni parti dello stomaco. Esiste, infine, un ulteriore recente nuovo ritrovato nel mondo dell’endoscopica digestiva ovvero la Colonscopia Robotica, che viene utilizzata però per lo studio del colon e non per la prima porzione del tubo digerente(di esclusiva competenze della Gastroscopia).

Gastroscopia Virtuale

Esempio di Gastroscopia con videocapsula

Le domande più frequenti

In che posizione viene eseguito l’esame?
Di prassi questo esame viene eseguito su paziente sdraiato sul lettino girato sul lato sinistro. Naturalmente è una prassi ma che può subire delle variazione sopratutto nella situazioni di specifiche esigenze del paziente che impediscono di rimanere disteso oppure in casi in cui è preferibile far posizionare il paziente in una diversa posizione. In ogni caso, rimane fondamentale far assumere al paziente una posizione di confort che permetterà quindi una tranquilla esecuzione dell’esame.

Nel corso del periodo di digiuno precedente l’esame, posso assumere liquidi? Se si di che tipo?
E’ naturalmente possibile assumere liquidi nel periodo di preparazione. E’ fondamentale però che il paziente beva solo modiche quantità di acqua e non altre tipologie di liquidi, sopratutto se colorati. Per ulteriori approfondimenti si consiglia di leggere l’articolo sulla preparazione alla Gastroscopia.

Nei giorni precedenti l’esame deve seguire particolari accortezze alimentari o di altro tipo?
Nei giorni precedenti l’esame non è necessario seguire particolari accortezze ed è quindi possibile seguire un normale regime alimentare. E’ però opportuno arrivare il giorno dell’esame ben riposati e possibilmente non particolarmente stanchi in modo da affrontare al meglio la gastroscopia. Se sono presenti particolari patologie croniche o particolari situazioni di deambulazione, è opportuno segnalare tali informazioni in sede di prenotazione al fine di predisporre opportuni accorgimenti preventivi.

Gli esiti sono davvero così precisi?
Assolutamente si. La Gastroscopia infatti è un esame completo che permette una visione approfondita e dettagliata del lume gastrico. Le possibilità di errore infatti sono fortemente limitate grazie ad un’ottima visione derivante dall’utilizzo di sonde endoscopica a fibre ottiche che permettono quindi una nitidezza completa delle parti esplorate.

Lo strumento utlizzato per l’esame è davvero sterile?
Si. Al termine di ogni esame lo strumento – il gastroscopio – viene sottoposto ad opportune procedure di sterilizzazione che lo rendono totalmente sterile per il successivo esame.

Quanto costa

Il costo di questo esame può subire diverse variazioni a seconda del centro in cui viene effettuato. Generalmente comunque, il costo medio può aggirarsi in torno ai 300 Euro ed è spesso comprensivo di biopsie con successivi esami istologici. Per informazioni più dettagliate si consiglia di leggere la sezione del sito dedicata alle tariffe dei vari centri specializzati.

Referto

Dopo aver terminato l’esame sarà presentato da parte dell’operatore che ha eseguito l’esame, il referto dell’esame endoscopico appena effettuato. Questo referto verrà rilasciato al paziente  generalmente poco dopo aver terminato la procedura  in quanto occorrono pochi minuti al medico per stilare e riassumere tutti i dati clinici rilevati nel corso dell’esame. Risulterà fondamentale in questa fase un corretto colloquio medico-paziente al fine di analizzare attentamente il referto.

E’ buona norma che sia il medico stesso che abbia pocanzi eseguito la Gastroscopia che interloquisca direttamente con il paziente, in modo da fornire in maniera dettagliata ed argomentata non solo gli esiti diagnostici ma sopratutto indicazioni, prescizioni o comunque semplici consigli comportamentali idonei alla situazione rilevata. E’ una delle linee guida che chiediamo di rispettare ai nostri centri collegati.

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 17/05/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno dottore, sono una ragazza di 37 anni, da due mesi che vado avanti con dolori acuti al livello della pancia, e con diarrea continua 3 a 4 volte al giorno, il mio medico di famiglia mi ha visitato e mi ha dato un antibiotico (normix 200mg) due volte al giorno (2 compresse la mattina e 2 a la sera) per 6 giorni. Il mio medico mi ha detto di fare un visita gastroenterologica con sospetto I.B.S. Di che si tratta I.B.S e che tipo de analisi dovrò fare.

Risposta del Medico

Ritengo senz’altro opportuno e sensato eseguire una valutazione specialistica gastroenterologica al fine di accertare con accuratezza la sua attuale situazione clinica e procedere di conseguenza. Sarà certamente fondamentale valutazione con attenzione anche la sua passata storia clinica al fine di inquadrare il tutto con la dovuta accuratezza.


Consulto del 17/05/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentili dottori buongiorno, il mio medico di base, mi ha prescritto una visita gastroenterologica seguita nel caso da una gastroscopia. Volevo sapere se dovevo effettuare qualche analisi e portare documentazioni al seguito. Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, ringraziando per averci contattato posso dirle che salvo casi specifici in cui la situazione è già in parte chiara, è difficile definire a priori quali esami vanno condotti prima della visita specialistica. E’ proprio nel corso della visita specialistica che, in base ad una accurata valutazione della situazione medica complessiva del paziente, si possono disporre opportuni esami di approfondimento. Cordiali saluti.