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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Dopo il racconto di Susy Fuccillo sulla perdita del marito a 41 anni: quando un'ulcera gastrica può diventare pericolosa? Risponde il dottor Andrea Favara di EccellenzaMedica.it

La recente testimonianza di Susy Fuccillo ha profondamente colpito il pubblico. Con parole cariche di dolore, la nota showgirl ha ricordato il marito Salvatore Raciti, scomparso prematuramente a soli 41 anni. Una vicenda che ha suscitato commozione, ma anche numerosi interrogativi su una patologia che molti considerano comune e facilmente curabile: l'ulcera gastrica.


Quando una persona così giovane viene associata a una malattia che spesso viene sottovalutata o confusa con semplici disturbi digestivi, è naturale chiedersi se esistano segnali da riconoscere in tempo e quali siano oggi i reali rischi per la salute.


Per fare chiarezza su un tema che riguarda milioni di persone, Roberta Sestito, manager e responsabile editoriale di EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni mediche online presso centri d'eccellenza selezionati in Italia, ha intervistato il dottor Andrea Favara, Responsabile dell’Unità di Coloproctologia della Società Italiana di Chirurgia Colorettale – sede di Cantù – e Dirigente Medico presso Asst Lariana Ospedale di Cantù (Como).


Dalla prevenzione ai sintomi da non ignorare, fino alle moderne possibilità di diagnosi e cura, un confronto utile per comprendere meglio una malattia che, ancora oggi, merita attenzione e consapevolezza.




1. Dottor Favara, bentornato. Parliamo stavolta di un tema che ha scosso l’opinione pubblica negli ultimi giorni: la storia di Salvatore Raciti ha colpito migliaia di persone perché nessuno immagina che a 41 anni un problema allo stomaco possa trasformarsi in qualcosa di così drammatico. L'età di 41 anni deve sorprenderci oppure, dal punto di vista medico, non è un elemento così insolito?


"In passato l'ulcera gastrica era frequente causa di morte, un po' perché molto più comune e un po' per le terapie mediche o chirurgiche che erano poco efficaci o gravate da importanti complicanze e frequenti recidive. Oggi, per fortuna, grazie alla scoperta dell'helicobacter pylori, batterio responsabile nella maggior parte dei casi della comparsa dell'ulcera e a una terapia efficace per eliminarlo, il numero di casi è molto ridotto.


Le terapie sono inoltre adeguate ed efficaci anche in caso di complicanze, dove l'endoscopia e la chirurgia hanno fatto passo da gigante. L'ulcera colpisce frequentemente pazienti di giovane età e può essere secondaria all'assunzione di alcuni farmaci gastrolesivi. Il problema fondamentale dell'ulcera gastrica, ovvero localizzata allo stomaco rispetto alla duodenale che compare nel duodeno, è la diagnosi differenziale con il tumore che, alla gastroscopia, può avere un aspetto simile  ma venire identificato grazie all'esecuzione di biopsie. Il tumore naturalmente ha implicazioni terapeutiche e prognosi completamente differenti".


2. Quali sono invece i sintomi che possono far sospettare la presenza di un'ulcera e meritano un approfondimento specialistico?


"Il sintomo caratteristico è il dolore, localizzato poco al di sotto dello sterno e con rapporti tipici con l'assunzione di cibo o il digiuno. Frequente è il sanguinamento, spesso microscopico che può, però, portare ad una anemia".


3. La domanda che molti si pongono è se esistano fattori specifici che possano favorire l’insorgenza di un’ulcera anche in età relativamente giovane. Cosa incide di più oggi?


"Fondamentale è identificare una possibile infezione in atto da helicobacter pylori, un batterio che si annida nello stomaco e che è considerato il principale fattore di rischio del cancro gastrico oltre che dell'ulcera. L'identificazione è semplice mediante accertamenti non invasivi, quali ad esempio il cosiddetto breath test. In caso di positività è però fondamentale eseguire una gastroscopia con biopsie per identificare eventuali patologie associale quali ad esempio l'ulcera e ovviamente trattare l'infezione con un ciclo di antibiotici specifici, associati ad una terapia che riduce la secrezione acida dello stomaco. Questo è il modo migliore per prevenire la comparsa di un'ulcera o tratttarla se già presente. Altri fattori, quali ad esempio l'alimentazione, il fumo, lo stress hanno sicuramente un ruolo ma secondario".


4. Dottor Favara, nella tua esperienza clinica, ti capita spesso di incontrare pazienti che arrivano tardi perché avevano interpretato i sintomi come stress, cattiva digestione o un problema passeggero. Qual è l’errore più frequente che si fa quando si parla di disturbi gastrici?


"Per fortuna il nostro sistema sanitario permette di fare diagnosi precoce e terapia adeguata a tutti e questo è un grande privilegio, spesso sottovalutato da chi vive nel nostro paese. Sicuramente in presenza di sintomi è importante rivolgersi al medico di base che valuterà quali eventuali accertamenti eseguire e, in caso venga prescritta una gastroscopia, eseguirla senza timore, essendo oggi un esame assolutamente indolore grazie ad adeguata sedazione e strumenti moderni quali ed esempio il gastroscopio transnasale. È importante poi assumere le terapie indicate e sottoporsi a eventuali controlli se indicati.


5. Andrea, tornando al caso di Salvatore Raciti, la sua storia ha colpito molti anche perché si tratta di una persona giovane, attiva, che all’esterno non sembrava avere problemi particolari. Esistono situazioni in cui un’ulcera gastrica può evolvere in modo improvviso e inatteso, anche in pazienti che non hanno sintomi evidenti o segnali premonitori importanti?


"Non conosco il caso specifico, le mie sono quindi considerazioni di carattere generale. La complicanza più grave dell'ulcera è la perforazione viscerale che costituisce una urgenza e richiede un trattamento chirurgico immediato. La sintomatologia è in genere importante ed il dolore intenso spinge il paziente a rivolgersi ad un pronto soccorso dove, posta la diagnosi, si esegue un intervento che consiste in genere nella sutura dell'ulcera, spesso per via laparoscopica. La mortalità per fortuna è bassa ma non trascurabile e le cure postoperatorie sono fondamentali per un buon esito. Non è raro che la sintomatologia esordisca con una complicanza, ovvero la perforazione in un paziente prima asintomatico o quasi. Meno frequente ma altrettanto temibile è l emorragia, in questo caso per fortuna quasi sempre risolvibile con una procedura endoscopica".


6. Proviamo a lasciare ai nostri lettori una sorta di ‘mini guida tascabile’: quali sono i 3 campanelli d’allarme più importanti che non dovrebbero mai essere sottovalutati quando si parla di stomaco?


"Sì Roberta, volentieri. Inizierei col consigliare di verificare l'eventuale presenza di helicobacter pylori con esami non invasivi, eseguire una gastroscopia in caso di positività o sintomi e seguire abitudini alimentari e di vita corrette evitando, se possibile, l'assunzione di farmaci gastrolesivi".


7. Chiuderei così: se una persona a noi vicina convive con sintomi gastrici persistenti ma tende a minimizzarli, qual è il modo giusto per aiutarla a prendersi cura di sé senza spaventarla o forzarla?


"Come sempre evitando il fai da te e consigliando di rivolgersi a un medico che possiede le competenze adeguate per gestire al meglio la situazione. Sembra una risposta banale, ma è esattamente il contrario".


Nota della Redazione: Le informazioni relative alla testimonianza di Susy Fuccillo sono tratte dall'articolo pubblicato dalla testata Il Mattino, a firma della giornalista Silvia De Cesare, che riporta i contenuti del video condiviso dalla stessa Susy Fuccillo. L'intervista al Dott. Andrea Favara, realizzata da Roberta Sestito - EccellenzaMedica.it, ha finalità esclusivamente informative e propone considerazioni di carattere generale, senza riferirsi al caso clinico specifico.

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